Scopri come viaggiare e dove trovare informazioni utili sulle condizioni di viaggio

Prevedere una flessibilità di viaggio oggi è fondamentale perché la situazione non è semplice e i programmi potrebbero essere ribaltati per qualunque motivo legato al Covid.

Dunque, cosa fare prima di pianificare un viaggio?

Viaggiare informati

Innanzitutto verificare le misure anti Covid sul sito ViaggiareSicuri.it o contattare il Consolato o l’Ambasciata del Paese dove si vuole viaggiare. Le novità riguardanti le misure in vigore sono talmente numerose e variabili di settimana in settimana, non soltanto in Italia, ma anche negli altri Paesi, che non è semplice stare dietro a tutte.

Assicurazione consigliata

Fare un’assicurazione di viaggio che comprenda il Covid è ormai praticamente obbligatorio onde evitare di trovarsi con problemi più grossi in caso dovesse accadere qualcosa legato alla pandemia durante il viaggio o la vacanza. L’assicurazione non soltanto comprende le spese mediche in caso di malattia o positività vostra, ma anche i costi legati al viaggio, nel caso non si possa più partire o si rimanga bloccati in un resort per colpa di altri ospiti positivi.

Documenti di viaggio digitali e cartacei

Green Pass, biglietto aereo, Plf, prenotazione dell’hotel, esito del tampone e qualunque altro tipo di documento serva per il viaggio deve essere sempre sia in formato digitale e quindi touchless e leggibile dai lettori di QR Code sia in formato cartaceo.

Potrebbe accadere qualcosa al telefono (scarico, rotto, smarrito ecc.) e quindi non consentire di accedere a tutti i documenti per viaggiare. Inoltre, il cartaceo a volte può essere più veloce da prendere rispetto ad aprire diversi documenti sul display. Oppure potete fare un po’ e un po’, per velocizzare le procedure di controllo.

Scaricare le app per il viaggio

Oltre ai documenti accessibili con un click direttamente dal telefono, prima di partire scaricare tutte le app che potrebbero servire durante il viaggio, specie se queste richiedono la registrazione (alcune chiedono lo Spid, per esempio).

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Portare un test rapido in valigia

Anche se non è valido per partire, è sempre bene portare con sé uno di quei self test anti Covid nel caso si avesse la sensazione di non stare bene. Vi risparmierà un sacco di noie in caso di positività, perché saprete prima ancora dell’esito ufficiale del tampone se potrete tornare a casa oppure no. Se si viaggia in compagnia o in famiglia, è meglio prevederne almeno uno a testa. Inutile ricordare, invece, di portare sempre con sé più di una mascherina Ffp2 (si viaggia solo con questo modello). In aereo è obbligatorio cambiarla ogni quattro ore.

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Scopri tutte le regole aggiornate per viaggiare in Europa: tamponi, quarantene, vaccinazioni e restrizioni per ogni paese. Viaggia sicuro con Nashira Viaggi!

A causa dell’elevato numero di contagi, tutti gli Stati stanno correndo ai ripari con tamponi aggiuntivi e persino quarantene obbligatorie.

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Germania, quarantena obbligatoria per i non vaccinati

La Germania classifica l’Italia come Paese ad alto rischio di contagio. Per questo motivo sono cambiate le regole di accesso. A partire dal giorno 1 gennaio 2022 per viaggiare verso la Germani è obbligatorio:

-registrarsi sul portale: https://www.einreiseanmeldung.de/#/

-a partire dai 6 anni, presentare una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo a un tampone antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Secondo la normativa tedesca, si considerano “vaccinate” le persone che hanno completato il ciclo da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta un’unica dose) e “guarite” quelle asintomatiche e risultate positive a un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima;

-obbligo di quarantena di 10 giorni per chi non è vaccinato o guarito che può essere ridotto a 5 giorni di isolamento effettuando un secondo test con risultato negativo. La documentazione deve essere inviata alle competenti Autorità sanitarie. Se non si invia il risultato negativo del secondo test, la quarantena dura 10 giorni.

-Una volta giunti sul territorio tedesco, è necessario rispettare la regola 2G, in sostanza: nei luoghi al chiuso possono generalmente accedere solamente coloro che sono guariti o vaccinati. Tuttavia, le norme variano a seconda della zona in cui ci si trova, visto che ciascun Land disciplina autonomamente le disposizioni.

Francia, cambiano le regole interne

Le autorità francesi hanno classificato i Paesi del mondo in quattro categorie: verdi, arancioni, rossi e rosso scarlatto. L’Italia rientra tra i “Paesi verdi“. Ciò vuol dire che i concittadini che vogliono dirigersi in Francia devono:

-se vaccinati, presentare una certificazione di avvenuta somministrazione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson, oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da una precedente infezione da Covid-19 oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero (Pzifer e Moderna).

-se non vaccinati o con ciclo non completato, occorre presentare l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 24 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.

-Obbligatorio per tutti, minori compresi, compilare la dichiarazione di assenza di sintomi scaricabile alla pagina del Ministero dell’Interno francese  e compilare e presentare al vettore, al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli, il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) che può essere visualizzato sul proprio dispositivo mobile o stampato in copia cartacea stampata. Il modulo in questione, richiesto anche per i voli interni, deve essere compilato cliccando qui.

Tra le nuove norme interne in Francia vi è il divieto, a partire dal 3 gennaio, di consumazione in piedi nei locali. E dal 15 gennaio sarà introdotto il Super Green Pass su modello italiano per accedere a ristoranti, cinema e palestre, vale a dire che potranno usufruire di tali servizi solo i vaccinati e i guariti.

Austria, vaccino e tampone molecolare

Oltre alla presentazione del Green Pass che dimostri di essersi sottoposti al ciclo completo di vaccinazione, o di essere guariti dal Covid-19, per entrare in Austria è obbligatorio mostrare il risultato negativo di un test PCR condotto nelle 72 antecedenti il viaggio. In caso di assenza di una delle cose suddette, è obbligatorio sottoporsi a isolamento fiduciario che può essere interrotto non appena si possa esibire un test PCR molecolare negativo.

Più morbide, invece, le norme per chi si è sottoposto alla terza dose di vaccino. Sono esonerati dal test (e da ogni quarantena) coloro che hanno già ricevuto la dose booster o che possono dimostrare di essere guariti da infezione Covid negli ultimi 90 giorni; sono considerati inoltre booster la guarigione da Covid-19 più due dosi di vaccino (tra guarigione e prima dose di vaccino devono essere trascorsi 21 giorni) oppure il ciclo completo di vaccinazione (p.es. 2 dosi Pfizer/Moderna, 1 dose Johnson) e la successiva infezione e guarigione da Covid-19.

Danimarca, test Covid obbligatorio

Dal 27 dicembre, è obbligatorio per tutti i non residenti presentare il risultato negativo di un testo Covid-19. Il test PCR deve essere effettuato non più tardi di 72 ore dall’ingresso, mentre il test rapido ha una validità di 48 ore. Inoltre, cinema, teatri, musei e ristoranti restano chiusi dopo le 23:00.

Portogallo, tamponi e mini lockdown

Dal 1º dicembre 2021 per l’ingresso o il transito in Portogallo per via aerea, anche se vaccinati e in possesso del Certificato verde, è obbligatorio presentare un risultato negativo di un test molecolare (TAAN) realizzato nelle 72 ore precedenti l’ora dell’imbarco, o antigenico (TRAg) realizzato nelle 48 ore precedenti l’ora dell’imbarco. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare il suddetto test. Tutti, inoltre, devono obbligatoriamente compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del governo portoghese.

Repubblica Ceca, tampone molecolare obbligatorio

Per la Repubblica Ceca prima della partenza è obbligatorio effettuare un test PCR nelle 72 ore precedenti la partenza. Tuttavia, sono esonerati dal tampone tutti i viaggiatori vaccinati con dose booster, i minori al di sotto dei 12 anni e i minori tra i 12 e i 18 anni con due dosi di vaccino.

Dopo l’arrivo, per i non vaccinati o guariti è obbligatorio effettuare un ulteriore tampone PCR tra il quinto e il settimo giorno di soggiorno, in attesa del risultato, indossare sempre la mascherina FFP2, senza valvola, anche all’aperto.

E negli altri Paesi d’Europa?

I Paesi Bassi sono in lockdown fino al 14 gennaio, mentre la Svizzera dopo avere inserito dal 4 dicembre l’obbligo di tampone PCR o antigenico rapido per tutti i viaggiatori di più di 16 anni in entrata nel Paese, dal 20 dicembre, fa accedere solo le persone vaccinate o guarite dal Covid all’interno di ristoranti, siti culturali e strutture sportive e ricreative, nonché agli eventi al coperto.

Obbligo di tampone anche in Grecia, che dal 19 dicembre richiede a tutti i viaggiatori – vaccinati e non – in ingresso la presentazione di un tampone PCR (molecolare) o di un tampone rapido con risultato negativo. Per essere valido, il tampone deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti il viaggio. Obbligo, inoltre, di Super Green Pass per tutte le attività al chiuso.

In Irlanda, che già dal 5 dicembre ha introdotto l’obbligo di tampone anche per i vaccinati, a partire dal 19 dicembre e fino alla fine di gennaio bar, pub e ristoranti chiudono alle 20:00. Per la Norvegia, i viaggiatori devono presentate la certificazione di un test negativo (PCR o antigenico rapido) effettuato entro 24 ore dall’arrivo. Tutti quanti, vaccinati, guariti e non vaccinati, devono sottoporsi a un test (PCR o antigenico rapido) immediatamente all’arrivo. Qualora non fosse possibile effettuare il test alla stazione di frontiera, si deve effettuare il test entro le 24 ore successive all’arrivo.

In Finlandia, fino al 16 gennaio 2022 – salvo ulteriori proroghe – è consentito l’ingresso unicamente previa presentazione di un tampone negativo effettuato entro 48 ore antecedenti il viaggio. È necessario, inoltre, il Green Pass da guarigione o vaccinazione.

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Per il giorno della Epifania 2022 torna il freddo e la neve: dove andare a sciare?

Dopo un Capodanno caldo con temperature anomale, l’inverno torna protagonista nei primi giorni del nuovo anno complice una perturbazione. Quale occasione migliore per organizzare un weekend, anche last minute, sulla neve?

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EPIFANIA SULLA NEVE: DOVE ANDARE?

Complice anche un bellissimo ponte della Befana, visto che il 6 gennaio cade di giovedì, molti si staranno proprio chiedendo dove andare a sciare! Nonostante la situazione Covid-19 sia in costante aggiornamento, prestando sempre molta attenzione è possibile organizzare un week sulla neve!

Il consiglio è di scegliere mete italiane per il ponte dell’Epifania!

Il Trentino è sicuramente tra le mete preferite per tutti gli amanti di sci e sport alpini dove è possibile godere di panorami mozzafiato e tanta neve. A cominciare da San Martino di Castrozza, splendida località delle Dolomiti che può vantare il più grande comprensorio sciistico con 1.200 km e 12 zone sciistiche.

Non solo, da San Martino di Castrozza è possibile visitare Mezzano, uno dei borghi più belli del nostro paese. Sempre in Trentino tra le mete da non perdere c’è Madonna di Campiglio, location cool e storica dove è possibile usufruire del comprensorio Skirama Dolomiti. Proprio in questa location, ubicata tra le Dolomiti di Brenta, il Gruppo dell’Adamello e della Presanella, ogni anno viene organizzata la gara “3Tre” (Tre gare nel Trentino).

In Aldo Adige, invece, è possibile sciare e trascorrere qualche giorno sulla neve nel comprensorio di Val Gardena-Alpe di Siusi, una delle location più amate visto che nel comprensorio sono presenti percorsi e piste da sci sia per esperti che per famiglie, bambini e principianti. Da non dimenticare, sempre in Alto Adige, la zona dell’Alta Badia dove è presente un comprensorio di 130 km di piste sciistiche. Dal Trentino Alto Adige passiamo al Veneto dove c’è una delle location più ambite di sempre: si tratta di Cortina d’Ampezzo, metà luxury famosa in tutto il mondo, ma anche sede di eventi sciistici internazionali.

Anche in Lombardia c’è solo l’imbarazzo della scelta con Livigno e Bormio, due mete molto richieste che faranno da cornice alle Olimpiadi Invernali del 2026 con Cortina. A Livigno presenti piste da sci, ma anche snowpark pensati per tutti gli amanti di snowboard. A Bormio, invece, è possibile usufruire di 18 piste da sci e 15 impianti di risalita senza dimenticare la presenza di snowpark, percorsi ad ostacoli, familypark e piste ad hoc per lo sci notturno.

Da non dimenticare poi il comprensorio di Vialattea in Piemonte dove sono presenti 400 km di piste e 70 impianti di risalita. Ai piedi del Monte Rosa, invece, da segnalare l’Alta Val Sesia dove è possibile godere dell’area sciistica di Alagna Valsesia. Infine in Valle d’Aosta, con la splendida cornice del Cervino, è possibile trascorrere un weekend all’insegna della neve a Valtournenche nel comprensorio di Breuil-Cervinia dove sono 72 le piste sciistiche.

Sci e relax a contatto con la natura… non c’è niente di meglio per il weekend dell’Epifania!

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La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana viva viva la Befana! E tu cosa farai il ponte dell’Epifania 2022?

 

 

 

 

 

 

 

Non avevate ancora controllato il calendario? Rispetto allo scorso anno il 6 gennaio cade di giovedì: con un giorno di ferie avete la possibilità di fare una piccola vacanza allungando il weekend.

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Idee di viaggi all’estero per il ponte dell’Epifania

Una meta che non ha bisogno di presentazioni, Praga, nei primi giorni di gennaio è davvero emozionante. Le strade sono ancora decorate per il Natale e nei locali si festeggia anche l’Epifania.

Ad Amburgo a braccetto con la Befana. È la seconda città più grande della Germania dopo Berlino e la più amata dai giovani e dai turisti. Amburgo, infatti, è una delle mete più in ascesa nelle classifiche di gradimento mondiali. In questo periodo anche questa città offre atmosfere magiche tra mercatini e luminarie. Posta sull’estuario del fiume Elba, Amburgo è un porto internazionale di grande importanza.

Liechtenstein, è uno dei paesi alpini più piccoli e pittoreschi d’Europa. Un viaggio tra castelli, musei, gallerie d’arte e montagne dove poter sciare. Sembra un posto uscito da un libro delle fiabe.

Andorra è un piccolo principato indipendente, noto per le sue stazioni sciistiche, i musei, lo shopping. Ha un centro termale e la più grande SPA di montagna in Europa.

Il Montenegro è un luogo che ha sofferto molto durante la guerra civile Jugoslava negli anni ’90. Oggi si è ripreso e offre a chi lo visita paesaggi meravigliosi. L’entroterra montagnoso è ricco di fiumi, laghi e foreste; la parte sul mare, con la sua costa frastagliata, ha porti scintillanti, borghi medievali, spiagge molto glamour e vita notturna.

Dove andare in Italia per il ponte della befana 2022?

Tra i tanti paesini di montagna del Trentino alto Adige, Postal nel Meranese è sicuramente tra quelli meno conosciuti. Lontano dal turismo di massa è un posto in cui poter trovare pace e rilassarsi. Tra sport sulla neve, mercatini di Natale e ottima cucina di montagna troverai tutto ciò che ti serve per trascorrere una vacanza indimenticabile.

Castelmezzano e Pietrapertosa si trovano in Basilicata, precisamente nelle Dolomiti Lucane. Inclusi tra i borghi più belli d’Italia, incastonati tra sagome rocciose che disegnano un paesaggio unico, ti sembrerà di andare a visitare dei paesini del presepe, che non è raro trovare innevati in inverno.

Tra i borghi innevati più belli da visitare in inverno, Gradara, nelle Marche, ti catturerà per la ricchezza della sua storia e della natura. Possiede una struttura medioevale tra le meglio conservate della penisola, ed è chiamata anche il borgo dell’amore, in quanto legato alla storia di Paolo e Francesca narrata da Dante nella “Divina Commedia”.

Montefalco, in provincia di Perugia, famoso per i suoi vini, offre panorami mozzafiato grazie ai suoi numerosi belvedere da cui si può ammirare la campagna e scorci di tutti i posti più belli dell’Umbria. É uno dei paesini umbri più belli da visitare, con un centro storico ricco di chiese e un monastero. Da esplorare anche i bellissimi dintorni magari alloggiando in un agriturismo suggestivo.

Sta a te decidere dove trascorrere l’epifania 2022!

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Gli italiani pronti a viaggiare per trascorrere le festività natalizie con amici e parenti, lontano da casa, ma non troppo.

I viaggiatori di questo Natale 2021 sembrano avere tutti la stessa intenzione: regalarsi momenti di spensieratezza, ma accorciando le distanze nella scelta della destinazione. Si tenderà, ad esempio, a privilegiare le località di montagna, optando per quelle più vicine alla propria città di residenza.

È quanto emerge da una recente ricerca: nello specifico, si prevede che più di 10 milioni di italiani si muoveranno proprio nei giorni di Natale, e di questi il 94,6% resterà entro i confini del Paese, mentre solo un 5,4% sceglierà di trascorrere le vacanze all’estero. Inoltre, tra chi passerà le festività in una località italiana, il 68,9% non uscirà dalla propria regione di residenza.

A limitare i viaggi fuori confine è la situazione di incertezza e le ulteriori restrizioni imposte a causa della variante Omicron, che ha convinto diversi Paesi ad aggiornare le proprie norme d’ingresso per i turisti in vista delle feste natalizie, nel tentativo di tenere sotto controllo la pandemia di Covid-19.

Quali sono le destinazioni preferite degli italiani?

In cima alle destinazioni preferite dagli italiani per questo Natale troviamo la montagna (25,9%), seguita dalle città diverse da quella di residenza (25,4%), dalle città d’arte (20,0%) e dalle località di mare (14%). Per la scelta dell’alloggio, si darà priorità alla casa di parenti o amici (nel 41,8% dei casi), mentre il 26,1% opterà per gli alberghi.

Secondo un’ulteriore indagine sono i piccoli borghi i veri protagonisti delle ferie a km zero. Questo perché vi si riesce a coniugare la voglia di tranquillità a contatto con la natura, lontano dal caos cittadino, con la ricerca del buon cibo e di piccoli tesori storici, architettonici e culturali unici. Per quanto riguarda, infine, Capodanno, saranno 4 milioni 381 mila gli italiani che partiranno per festeggiare fuori l’inizio del 2022. Lo Stivale continua ad essere la meta preferita per il 97% degli italiani, di cui il 73,8% rimarrà all’interno della propria regione di residenza, mentre solo il 3% opterà per l’estero.

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L’alternativa al solito Natale: una magica crociera

Vivere la magia del Natale in famiglia è quanto di più bello chiunque di noi possa desiderare, ma perché non concedersi qualcosa di davvero speciale?

Hai mai pensato di andare in crociera? Sì, giusto festeggiare Natale e Capodanno in Crociera? Nessuna cucina, nessuna pulizia, niente da preparare. Un sogno? Non proprio, è qualcosa che si può realmente fare ed è così divertente e totalmente rilassante.

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Oltre la scoperta di posti unici, una crociera durante le festività permette agli ospiti di vivere l’emozione della nave vestita a festa: grandi e piccini trascorreranno giorni indimenticabili, immersi nella magia del Natale. Per creare quest’atmosfera da sogno sono ingaggiate squadre specializzate, formate da pasticceri, che magari realizzano presepi in marzapane oltre che dolci e dolciumi deliziosi, di allestitori e scenografi pronti ad addobbare tutti gli ambienti della nave in perfetto stile natalizio.

Di solito a scegliere di trascorre le vacanze di Natale in crociera sono per lo più le famiglie con i bambini poiché questi ultimi a bordo potranno trovare tutti i divertimenti su misura per loro, seguiti da uno staff di personale specializzato che li sorveglierà scrupolosamente.  E così mentre i figli sono in ottime mani e si divertono come mai prima, i genitori potranno trascorrere qualche ora di relax nelle Spa a bordo, godendosi qualche attimo di meritata vacanza.

Ma le ultime tendenze registrano che a scegliere di partire a ridosso di Natale e Capodanno in crociera, sono anche i giovani che si organizzano in gruppi di amici per trascorrere vigilia e veglione in mezzo al mare.

Insomma la crociera di Natale si dimostra la scelta giusta per le vacanze di tutti. Infatti, tutte le compagnie di navigazione si preparano al periodo natalizio con attenzione e meticolosità, offrendo agli ospiti eventi speciali, programmi particolari, cene e cenoni firmati da chef stellati e spettacoli a tema.

Partire in crociera a Natale è un’ottima idea per passare delle festività diverse, piacevoli ed indimenticabili.

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Dove vive Babbo Natale? È possibile visitare la casa di Babbo Natale?

Il Natale è la festa più magica dell’anno e Babbo Natale, prima da bambini e poi da adulti è sempre nei nostri pensieri.

Le origini di Babbo Natale (o Santa Claus in inglese) sono diverse ed attingono dalla cultura cristiana con San Nicola di Myra e dal folklore germanico con il Dio Odino. La versione moderna che conosciamo viene dal nord europea e si identifica nella figura di un uomo corpulento e barbuto che rappresenta lo spirito del Natale fatto di doni e bontà.

Anche se è possibile trovare controfigure di Babbo Natale ovunque nel mondo, niente è così magico come andare a trovarlo a casa sua! In un punto imprecisato a nord della cartina del mondo, in mezzo alla neve e rischiarata dall’aurora boreale, si trova la casa di Babbo Natale, in Lapponia.

In realtà come si può immaginare non esiste un’unica casa di Babbo Natale in quanto cambia a seconda delle tradizioni e delle aree del mondo. Negli Stati Uniti l’indirizzo è in Alaska al Polo Nord, per i canadesi invece si trova nelle fredde terre del nord del paese. In Europa abbiamo un indirizzo preciso e consolidato da tempo per la casa di Santa Claus: la Lapponia Finlandese. Per la precisione in un villaggio vicino a Rovaniemi (capitale delle Lapponia).

Il luogo è magico davvero, qui si scopre il segreto che ferma il tempo la notte di Natale permettendo al “buon vecchio” di portare i doni in tutto il mondo. La casa è una costruzione tipica della zona all’interno di un bosco. Con la neve l’atmosfera è molto suggestiva nonostante nel tempo sia diventato un posto molto turistico. Una cosa molto carina è che i bambini possono scrivere le loro letterine e metterle nella cassetta della posta di Babbo Natale il quale risponderà con una cartolina da lui firmata. Come attrazioni non mancano le renne (nella regione ci sono quasi 200.000 renne) e tra le attività da fare c’è la possibilità di fare un giro con la slitta trainata da husky.

Un posto pensato per le famiglie ed i bambini di tutto il mondo, qui Babbo Natale parla anche in italiano!

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Quando visitare la casa di Babbo Natale?

Si potrebbe dire che se vogliamo vivere il clima del Natale e visitare il villaggio di Babbo Natale il periodo migliore è sicuramente dicembre. Se vogliamo ammirare le aurore boreali i periodi migliori sono febbraio-marzo o settembre-ottobre, più o meno in corrispondenza degli equinozi di autunno e primavera. Bisogna sapere che qui il clima è artico e a dicembre le temperature scendono ampiamente sotto lo zero fino ai -20 gradi. Se andiamo con la famiglia ed i bambini bisogna ricordarsi di andare attrezzati e con il giusto abbigliamento. Il periodo invernale inizia ad ottobre e finisce ad aprile.

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New York è magica, lo è ancora di più durante il periodo natalizio: freddissima di temperatura ma calda nell’atmosfera di festa che attende ed accoglie con gioia l’anno nuovo.

Festeggiare il capodanno a New York è uno dei sogni più ambiti dei viaggiatori di tutto il mondo. Times Square gremita di gente, grattacieli, musica, fuochi d’artificio, la palla luminosa che scende allo scoccare della mezzanotte…  le cose da fare di certo non mancano!

Il countdown con la ball drop

 

 

 

 

 

A Times Square, una delle più famose piazze del mondo, la sfera luminosa di Times Square, ogni anno scende per 23 metri dando così il via al countdown verso la mezzanotte che porterà a salutare un vecchio anno e dare il benvenuto al nuovo. Si tratta di un evento affollatissimo, ma con un fascino indescrivibile. Prima dell’evento, inoltre, ci sono concerti con le più grandi star della musica leggera.

I fuochi d’artificio

 

 

 

 

 

 

 

Scegliere tra uno dei parchi newyorkesi più belli, Prospect Park, oppure il ponte di Brooklyn e naturalmente Times Square per ammirare i tanti, splendidi fuochi d’artificio: uno spettacolo tradizionale, certo, ma sempre amato da grandi e piccini.

Un party esclusivo

 

 

 

 

 

 

 

I party di fine anno nella Grande Mela sono esclusivi e animatissimi, l’ideale per festeggiare il 2022 in grande stile, senza dimenticare concerti ed eventi. In media un biglietto per una festa a Capodanno in un bar o in un ristorante costa tra i $250-$500. Una di queste è il New Year’s Eve Times Square Ball Drop Party. I biglietti finiscono presto nonostante siano costosi.

La Midnight Run

 

 

 

 

 

La corsa di mezzanotte di Capodanno a Central Park non è solo una tradizione sportiva, ma anche una festa. Questa gara annuale è un modo alternativo per festeggiare il Capodanno in città. La corsa raduna circa 4.000 corridori e ancora più spettatori sia in costumi selvaggi e nell’umore per festeggiare. L’evento inizia con una festa pre-race con musica, ballo e champagne. Dopo la corsa arrivano i fuochi d’artificio, gli spettacoli laser, i concorsi costumi, e infine champagne e per tutti.

La crociera di capodanno

 

 

 

 

 

 

Un altro punto di vista davvero notevole per ammirare la bellezza dei grattacieli newyorkesi con lo sfondo dei fuochi d’artificio che fioriscono in cielo è il mare. Presso il New York Harbor è possibile prenotare un giro su comodi battelli di ogni tipo fino agli yacht extralusso su cui presentarsi rigorosamente in smoking e in abito lungo!

Un Capodanno spirituale

 

 

 

 

 

 

Per un Capodanno più spirituale è possibile assistere al concerto di fine anno nella maestosala quarta chiesa cristiana più grande al mondo che ospita questo evento dal 1984. Un momento spirituale all’insegna della musica in una splendida cornice, per accogliere l’anno nuovo nella pace e nella tranquillità.

Un capodanno nella Grande Mela è memorabile, che sia sotto i fiocchi di neve e coriandoli a Times Square o a Central Park, in un party in stile Great Gatsby in un hotel esclusivo di Manhattan, nell’atmosfera mistica di un concerto gospel, oppure a bordo di una nave da crociera sulle note jazz che sembrano ritmare il dolce fluire della baia. Qualunque sia la vostra esperienza, la ricorderete per sempre.

Festeggia anche tu il capodanno nella grande mela!

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Il ponte dell’Immacolata si avvicina ed è una buona occasione per visitare o rivedere città d’arte italiane.

Il ponte dell’Immacolata è alle porte e gli italiani si preparano a festeggiare la prima festività natalizia. Quest’anno l’8 dicembre cadrà di mercoledì, regalando ai più fortunati un weekend lungo da passare con la famiglia o in viaggio; per i milanesi, poi, la ricorrenza viene anticipata da Sant’Ambrogio che cade il 7 dicembre. Ottimo pretesto, dunque, per visitare o rivedere città d’Arte italiane.

Non è necessario andare troppo lontano, ci sono tante città italiane che sono dei veri musei a cielo aperto tutte da visitare: Roma, Firenze, Venezia.

Le mostre da visitare

A Roma il Museo di Palazzo Braschi ospita fino al 27 marzo 2022 la mostra “Klimt. La Secessione e l’Italia”. Il pittore austriaco (1862-1918), esponente della Secessione viennese, esattamente 110 anni fa partecipò e fu premiato, all’Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. Le opere esposte, circa 200 fra dipinti, sculture, manifesti d’epoca, raccontano il rapporto con l’Italia e i viaggi nel nostro Paese dell’artista.

Agli Uffizi di Firenze è possibile vedere, fino al 19 dicembre 2021, una mostra molto particolare, “Lo sfregio”, dedicata alla violenza sulle donne; il percorso espositivo parte da un episodio poco noto della vita di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680). Lo scultore aveva realizzato fra il 1637 e il 1638 un busto di Costanza Piccolomini Bonarelli, sua amante. In uno scatto di gelosia, l’artista deturpò il volto della scultura; l’opera berniniana dialoga con gli scatti contemporanei della fotografa campana Ilaria Sagaria dedicati alle donne sfigurate con l’acido, protagoniste del ciclo “Il dolore non è un privilegio”.

Singolare anche la mostra che suggeriamo per Venezia: si tratta di “Omaggio a Virgilio Guidi” alla Fondazione Bevilacqua San Marco, a Palazzo Tito, a Ca’ d’Oro (le tre sedi) fino al 7 gennaio 2020. Le 180 opere del maestro che ritrasse molte volte la città sulla Laguna (1891-1984) sono accompagnate, sala dopo sala, dalle melodie di un musicista veneziano, Pino Donaggio.

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Le mete più gettonate per i viaggi di nozze

Il 2021 si sta rivelando un anno propizio non solo per la celebrazione dei matrimoni ma anche per i viaggi di nozze. I Paesi a livello mondiale iniziano lentamente a riaprire i confini. L’emergenza sanitaria sembra essersi allentata e viaggiare non è più un’utopia. Per queste ragioni, le coppie in procinto di convolare a nozze sono molto positive e stanno ricominciando a organizzare la luna di miele nei luoghi che hanno sempre sognato.

Le mete preferite prima della pandemia

Prima della pandemia, buona parte degli sposi era solita prediligere mete esotiche e lontane e la durata della luna di miele era di due settimane.

Le mete preferite erano: gli Stati Uniti con la metà delle coppie che faceva sicuramente una tappa a New York; seguivano il Messico (6%), Giappone e Thailandia (5%), Maldive, Spagna e Sudafrica (3%), Canarie e Bali (2%), Cuba e Tanzania (1%). Solo l’11% delle coppie restava in Italia, mentre il 12% preferiva il relax delle crociere (https://nashiraviaggi.com/costa-crociere/) e il 31% optava per destinazioni multiple.

Le mete preferite post- pandemia

Secondo un recente sondaggio, le coppie di sposi con data di nozze già fissata prevista fino a giugno 2022, i maggiori fattori che hanno influito nella scelta del viaggio di nozze (o Mini-Moon ovvero una luna di miele breve, in attesa del viaggio vero e proprio) sono stati:

-Vicinanza della destinazione (25,8%)

-Destinazione raggiungibile facilmente, considerando le restrizioni di viaggio o le cui condizioni permettano di godersi il soggiorno (24,7%)

-Luogo speciale, diverso da quelli che solitamente vengono scelti per le vacanze (21,1%)

-Località con un clima gradevole (20,4%).

Il sondaggio riflette perfettamente la tendenza attuale: la scelta di mete più vicine o ritenute più sicure e facilmente raggiungibili.

Le mete più gettonate sono:

Italia (53%) – più della metà degli sposi italiani prevede di trascorrere la luna di miele – o una parte di questa – in Italia. Si registra quindi un cambio importante rispetto al periodo pre-pandemico, in cui le mete nostrane venivano scelte solo dall’11% degli sposi. Le mete italiane più gettonate sono: Sicilia, Sardegna e Costiera Amalfitana;

Grecia (7%) – Atene e le Isole Cicladi (Mykonos e Santorini in primis) sono le destinazioni più amate della Grecia;

Stati Uniti (6,5%) – Gli Stati Uniti registrano un calo di preferenze – anche per via delle restrizioni di viaggio – ma si mantengono comunque sul podio delle destinazioni da sogno, probabilmente perché ritenute sicure a livello sanitario. Nello specifico le coppie optano per New York, Las Vegas e Los Angeles.

Merita una nota a parte una quarta destinazione: le Maldive, da sempre nell’immaginario collettivo degli sposi. Dal 3% del pre-pandemia (forse perché si poteva spaziare tra altre mete esotiche concorrenti) oggi salgono al 5% delle preferenze oggi. Oltre al fatto che rappresentano un luogo isolato e di pace, lontano dalla frenesia di città o mete estremamente turistiche e affollate, le coppie di sposi hanno probabilmente utilizzato il periodo della quarantena per risparmiare e decidono ora di investire una parte dei loro risparmi in questo viaggio così speciale e unico.

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