Green Pass: Uscire di casa senza gree pass sarà sempre più limitativo non solo per le attività lavorative e del tempo libero, ma anche per viaggiare

A partire da mercoledì 1° settembre, in tutta Italia entreranno in vigore le misure previste dal decreto approvato il 6 agosto scorso. Le nuove regole di contenimento del contagio riguardano gli spostamenti con treni, aerei, navi e pullman.

Se fino a poco fa il Green Pass era obbligatorio soltanto per chi voleva frequentare bar e ristoranti al chiuso, piscine e stadi, da settembre sarà un requisito fondamentale per i lunghi spostamenti.

Green Pass, cosa cambia per i viaggi?

Il Green Pass viene rilasciato a chi si è sottoposto al vaccino covid (anche una sola dose), è guarito dal virus o si è sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti.

Ma cosa cambia per i viaggi?

Aerei

Per i voli internazionali era già richiesto il Green Pass, sebbene una sole dose non bastasse per spostarsi in Europa. Il decreto introduce la necessità del Green Pass anche per i voli nazionali. Ma per volare lungo la penisola non sarà necessario aver completato il ciclo vaccinale: basterà la prima dose, un tampone negativo o essere guariti dal covid. Più stringenti le regole per le tratte europee: oltre ad essere obbligatorie entrambe le dosi, il Green Pass ha una validità limitata ai 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale.

Treni e pullman

Se sui treni regionali viene confermata la piena libertà di movimento, chi viaggia su Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, dovrà essere in possesso del Green Pass. Lo stesso requisito vale anche per chi deve prendere un pullman interregionale o un autobus adibito a servizio di noleggio con conducente.

Navi e traghetti

Per imbarcarsi su navi e traghetti che effettuano tratte interregionali è necessario essere in possesso del green pass. L’unica eccezione è rappresentata dai collegamenti marittimi nello Stretto di Messina che mettono in comunicazione la Sicilia con la Calabria, per i quali non è richiesto il Green Pass. Non è invece richiesta la certificazione per chi si deve imbarcare per raggiungere una località della stessa regione.

L’obbligo della certificazione per gli spostamenti in Italia non si applica né ai bambini con meno di 12 anni, né ai soggetti esentati per motivi di salute dalla vaccinazione, i quali ovviamente dovranno avere con sé una certificazione medica.

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Le ferie estive stanno ormai volgendo al termine per molti italiani. A malincuore ci si accinge a rifare i bagagli e ad organizzare il rientro dalle vacanze.

Ogni anno, circa sei milioni di italiani si ritrovano ad affrontare lo stress da rientro dalle vacanze; più che una patologia, lo stress da rientro è una risposta psicofisiologica al ritorno alla propria quotidianità, fatta di responsabilità, impegni e doveri, che si sostituisce a ritmi, luoghi ed attività gratificanti dei periodi di vacanza.

Secondo uno studio, la cosiddetta sindrome da stress da rientro dalle vacanze colpisce 2 persone su 3 e la fascia più colpita sembra essere quella degli adulti di età compresa tra i 25 e i 40 anni.

Non c’è nessun segreto o formula magica, ma qualche consiglio che potrebbe alleggerire lo stress da rientro dalle vacanze e ricominciare con la routine quotidiana.

  1. Pianifica il ritorno qualche giorno prima

Per evitare di sentirne i “sintomi”, il primo passo potrebbe essere quello di tornare dalla vacanza qualche giorno prima per gestire meglio organizzazione e riposo; insomma per prepararsi psicologicamente.

  1. Sport e attività fisica contro il trauma da rientro dalle vacanze

Dopo una vacanza solitamente si tende a concedersi qualche sfizio. Rimettersi in forma, tornare in palestra o praticare lo sport preferito contribuirà a far aumentare il livello di endorfine e, quindi, a farvi sentire più sereni e felici.

  1. Curare l’alimentazione

Mangia sano e mangia tutto. Fai il pieno di energie e vitamine, senza privarti di nulla con diete costrittive.

  1. Programma un weekend fuori

Per evitare di rimuginare sulla vacanza appena passata, non c’è niente di meglio di pianificare un mini-break fuori porta?!

  1. Combatti il rientro dalle vacanze con i tuoi amici

Organizza degli aperitivi con gustosi buffet, cocktail alcolici e analcolici e condividi i racconti della tua vacanza con le persone che ami.

Inoltre, invece di lasciarsi prendere dallo sconforto guardando le foto delle vacanze appena trascorse, dai uno sguardo al nostro sito o vieni in agenzia e pianifica il tuo prossimo viaggio!

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Le destinazioni, che di solito vengono prese d’assalto dai turisti a luglio e ad agosto, a settembre tornano ad essere godibili

Settembre per molti rappresenta la fine delle vacanze, ma non per tutti. Da diversi anni a questa parte sempre più vacanzieri decidono di fare le proprie vacanze a settembre, un po’ perché la crisi economica sta modificando le abitudini dei viaggiatori, un po’ perché si vuole godere degli ultimi scampoli d’estate, approfittando ancora del bel tempo lontano dal caos delle mete turistiche.

Inoltre, le condizioni climatiche sono ancora ottimali, non solo nelle isole del Mediterraneo o in qualche luogo tropicale ma anche lungo le coste del nostro Bel Paese: le temperature sono calde e piacevoli senza l’afa rovente e soffocante tipica dei mesi di luglio e agosto.

Sei tra i fortunati che possono prendersi le ferie in questo periodo, oppure hai deciso di programmare un weekend in questo periodo?

Abbiamo selezionato alcune destinazioni imperdibili da godere a pieno.

L’isola di Lampedusa

Lampedusa ha un glorioso passato verde che il disboscamento e gli agenti atmosferici hanno sostituito a rocce battute e a steppa mediterranea. Appare desertica, popolata solo da piante di capperi e da qualche specie endemica. In questo lembo di terra siciliano, lontano da tutto, trovi un aeroporto che permette comodi collegamenti con il continente, soprattutto con Palermo.

Il Salento

La sua incantevole bellezza non ha paragoni. Il Salento ricco di storia, di grotte e di spiagge differenti, con sabbia o rocce, di un mare incantevole e di una campagna viva. È una meta che vale la pena di visitare proprio per le sue bellezze naturaliste, architettoniche, paesaggistiche ed enogastronomiche. E poi a settembre si sgombra dal turismo di massa.

La costiera Amalfitana e la penisola sorrentina

Un paradiso di bellezza naturalistica dove il mare caldo e le vedute pazzesche rendono questi posti incredibili, conosciuti in tutto il mondo. Lungo la costa si alternano calette isolate a cittadine costruite sulla roccia. Ogni centro ha la sua caratteristica storico-culturale che lo rende unico e affascinante. Luoghi incontaminati, tanti paesi e città che nascondono arte, storia e cultura.

Golfo degli Angeli

La meta perfetta per rimandare l’autunno. In provincia di Cagliari, situato nella costa meridionale della Sardegna, facilmente raggiungibile, domina il Golfo degli Angeli. Alla cui estremità trovi Capo Carbonara e Capo Spartivento, con vaste spiagge di sabbia che si alternano a rocce frastagliate che creano forme strane e differenti. Adatto per un viaggio con la tua famiglia e i bambini, oppure in coppia se desideri spendere del buon tempo fuori dal caos cittadino immerso nella sola e splendida natura.

Lago di Garda

Scenari montuosi, una verde natura, le acque di un lago, il trekking e la bicicletta, la meta ideale è il Lago di Garda. È il bacino più grande della nostra Penisola, le cui coste sono attorniate da incantevoli borghi e cittadine, testimoni di una storia antica. Svuotato dalla massa di turismo, il Lago di Garda è un luogo che offre una varietà di paesaggi straordinaria e tante attività sportive.

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Un’estate italiana e Covid-free

La situazione sanitaria da Covid 19 in Italia ha subito un netto miglioramento, grazie soprattutto a una diminuzione del contagio, un calo importante dei ricoveri e dei decessi e alla diffusione dei vaccini in Italia che ha riacceso la voglia di vacanza degli italiani.

Il 49% degli italiani ha dichiarato di fare un periodo di vacanza nei mesi estivi, prediligendo l’Italia e le mete di mare.

Cosa sarà cambiato con l’arrivo dell’estate 2021?

Una recente ricerca indica che 7 italiani su 10 (70%) si concederanno almeno un periodo di vacanza tra luglio e settembre 2021, di fatto un dato allineato a quello riferito alle estati 2018-2019.

Vacanze estive 2021, un’estate italiana

La durata delle vacanze programmate è tornata a quella dei livelli pre-pandemia: sono soprattutto il long weekend (3 pernottamenti) e le long holiday (quelle superiori ai 13 notti) a tenere il passo mentre le vacanze di media durata (dalle 4 alle 13 notti), seppur in ripresa, restano più penalizzate.

Le destinazioni scelte, invece, non hanno registrato grossi cambiamenti rispetto all’estate pandemica 2020: anche per il 2021 la meta prescelta sarà per l’80% dei viaggiatori il Bel Paese. Il recupero delle mete Europee e Extra-Europea a livelli pre-Covid è ancora lontano.

Vacanze estive 2021: mare o montagna?

Le vacanze estive sono all’insegna del mare per 6 italiani su 10, come in passato, anche se la montagna, le mete collinari e lacustri riscontrano invece un buon gradimento. Le città d’arte, invece, sono quelle ad aver subito le maggiori ripercussioni a causa del Covid e della conseguente scelta di non programmare viaggi nelle città europee.

Vacanze estive 2021: Covid-free? L’importanza del vaccino e del green pass

Quest’estate, a differenza della scorsa, si è ritornati a volare, prediligendo l’aereo rispetto all’uso dell’automobile e anche la preferenza per le sistemazioni alberghiere rispetto alle case in affitto.

Le persone e i viaggiatori stanno cercando di riconquistare una normalità rispetto al periodo trascorso e, seppur fiduciosi rispetto alla possibilità di fare vacanze, continuano a essere cauti: il 75% ritiene che la pandemia ci accompagnerà ancora per il 2022 e quindi continuerà inevitabilmente a influenzare le scelte di viaggio.

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Cilento, non c’è niente di più bello di una vacanza in un territorio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il Cilento è certamente uno dei territori più belli da visitare in Campania, con il fascino del paesaggio interno e la bellezza della sua costa che affonda in uno dei mari più puliti d’Italia.

Il Cilento è un’area montuosa nella zona meridionale della regione Campania, in provincia di Salerno che in passato, con il Vallo di Diano, era parte del Principato Citeriore o “Lucania occidentale”. Il territorio era situato tra i paesi ai piedi del Monte della Stella, parte della Baronia del Cilento del ramo dei Sanseverino, fino alla creazione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A fine ‘800 si unì con l’area del vallo della Lucania ad est del Fiume, zona che oggi reca il nome di Cilento Antico, distinta dall’intero Parco Nazionale del Cilento.

Il Cilento, fonte di ispirazione per poeti e cantori

Trascorrere una vacanza in Cilento vuol dire scegliere un luogo che è da sempre fonte di Ispirazione per poeti e cantori. Il Cilento infatti, vede molti dei miti greci e romani ambientati proprio sulle sue coste.

Il più famoso è probabilmente quello dell’isola delle sirene, nell’Odissea di Omero, che con il proprio canto riuscivano ad attirare i marinai di passaggio facendoli infrangere con le imbarcazioni sugli scogli.

Il Cilento, tradizioni contadine

I paesi cilentani sono caratterizzati da antiche tradizioni contadine, importate anche dai coloni Greci che vi giunsero quasi 3000 anni fa e che renderanno ancora più appassionante la vacanza nel Cilento.

Le manifestazioni folcloristiche da secoli tramandate dagli abitanti del Parco ne sono un esempio, come quella del primo maggio di Casaletto Spartano. Qui gruppi di ragazzi girano di casa in casa per procurarsi legumi di 13 tipi diversi, che vengono preparati in un unico recipiente la sera nella piazza del paese da consumare come augurio di prosperità dei raccolti. Questo piatto tipico viene consumato in tutto il Cilento, se pur con qualche variante, ed in particolare nel Golfo di Policastro, dove è chiamato “Cuccìa” che vuol dire miscuglio. La Cuccia è un piatto cilentano presente in molte manifestazioni folkloristiche, che in certi casi ne caratterizza il nome, come la Sagra della Cuccìa allestita ogni anno ad agosto nel paese di Ispani.

A Capaccio Paestum, la porta del Cilento, la promozione del territorio cilentano attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici è affidata ad un importante evento che si svolge ogni anno durante l’ultimo week end del mese di Luglio e porta il nome di Capaccio Porta del Cilento. Una passeggiata nel centro cittadino allietata da artisti locali, musica e folklore, dove molti comuni cilentani partecipano con le proprie tradizioni gastronomiche.

Nell’area di Trentinara, la terrazza del Cilento, si svolge ogni anno la Festa del Pane e della Civiltà Contadina, Interessante per gli allestimenti e per l’offerta di prodotti tipici locali, con canti e danze popolari rappresenta un nuovo modo di offrire ai visitatori il proprio territorio.

Il piatto tradizionale di Marina di Camerota è la “Ciambotta” o anche “Ciammardola”, mentre le “Viviane”, rotoli di pizza imbottiti di pomodoro e mozzarelle e farciti in modi diversi, rappresentano un altro piatto tipico del Cilento, nello specifico di Palinuro.

Il Cilento, il mare

Una costa di straordinaria bellezza, acque cristalline e un arenile sabbioso a cui fanno da sfondo i monti del Parco Nazionale e Vallo di Diano. L’itinerario delle spiagge del Cilento parte da Marina di Casal Velino scendendo la costa verso Palinuro e Marina di Camerota, dove si incontrano insenature e spiagge meravigliose, a volte di sabbia e a volte di sassolini, un mare con delle tonalità intense di azzurri e blu e alcuni borghi marinari molto pittoreschi.

Il Cilento è uno dei territori più belli della Campania e vale la pena di visitarlo sia per il paesaggio dell’interno sia per la costa.

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Le regole per viaggiare con gli amici a 4 zampe in auto.

Sono diversi gli italiani che ogni anno decidono di organizzare le vacanze in compagnia del loro amico a quattro zampe, che è un vero e proprio membro della famiglia, tanto che al giorno d’oggi sono sempre di più gli hotel, agriturismi, campeggi pet friendly per il proprio soggiorno.

Ma quali sono le regole per viaggiare con totale serenità e sicurezza insieme ai nostri amici pelosetti?

Innanzitutto, è bene ricordare che il comma 6 dell’art. 169 del Codice della Strada sancisce che “…è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. É consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo …”.

Ecco 10 regole che è bene osservare:

  1. Bisogna iniziare ad abituarli da cuccioli a stare tranquilli e soprattutto a fare i loro bisogni a comando, quando cioè scendete per fare rifornimento o per prendere un caffè. Altrimenti il viaggio diventerà un’odissea.
  2. È sconsigliato tenere l’animale libero di circolare all’interno dell’abitacolo, o peggio ancora tenerlo in braccio mentre si è alla guida. Il sedile posteriore dell’auto abbinato all’uso delle cinture di sicurezza può essere un’ottima soluzione; o in alternativa utilizzare un trasportino, che però non deve essere troppo grande per evitare che l’animale venga sballottolato contro le pareti.
  3. Evitate di far sporgere i vostri animali con la testa fuori dal finestrino. Anche se si tratta di una cosa molto gradevole per i nostri compagni di viaggio, è pericoloso per occhi e orecchie. Lasciateglielo fare solo a basse velocità.
  4. È sempre bene portare con sé le cartelle sanitarie e le vaccinazioni dell’animale. Non si può mai sapere, soprattutto se usciamo dai confini nazionali.
  5. Gli sbalzi di temperatura sono molto dannosi, dunque si può usare l’aria condizionata, ma senza esagerare.
  6. Meglio non lasciare oggetti sparsi nell’abitacolo, perché se utilizzati dall’animale come un gioco, può distrarre il guidatore.
  7. Non rimpinzate il vostro cane o gatto prima della partenza. Di norma viaggiare leggeri è sempre una buona regola. É raccomandabile avere sempre a portata di mano dell’acqua fresca.
  8. Gli animali sono come i bambini, soffrono il mal d’auto. Quindi meglio una guida a velocità costante e senza strattoni. In caso di curve, meglio fare ogni tanto una sosta.
  9. Le lunghe maratone sono in ogni caso sconsigliate, specialmente se il vostro animale non è abituato.
  10. Non lasciare mai il cane o il gatto chiusi in macchina, nemmeno all’ombra, perché d’estate la temperatura nell’abitacolo diventa in meno di un’ora di 50 gradi, cosa che potrebbe rivelarsi fatale.

Parti tranquillo con il tuo amico a quattro zampe!

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Tutti i documenti necessari al viaggio con i figli nella seconda estate di pandemia, in Italia o all’estero, dentro e fuori dall’Unione Europea.

Per viaggiare con i bambini, occorrono diversi documenti a cui questa estate 2021, se ne aggiunge un altro importantissimo: il Green Pass.

Il primo documento fondamentale per chi viaggia con i bambini, anche piccolissimi, è la Carta di identità, necessaria anche per gli spostamenti nazionali tra regioni per navi, trani o aerei. Ci sono poi il passaporto per chi sceglie mete extraeuropee e la tessera sanitaria, che ha un suo valore anche all’estero. Infine, la new entry: il Green Pass, indispensabile per le famiglie che scelgono di viaggiare in Europa.

L’entrata in vigore del Green Pass europeo ha stabilito un po’ le regole per chi viaggia tra i diversi paesi europei, ma la situazione epidemiologica è in continua evoluzione e quindi prima di mettersi in viaggio verso mete estere, europee e non è sempre bene controllare le norme e gli aggiornamenti in vigore pubblicati, Paese per Paese.

Il Green Pass non serve ad oggi per gli spostamenti nazionali (neppure per essere imbarcati su navi o aerei) purché all’interno di regioni bianche o gialle.

Il Green pass serve invece per spostarsi in Europa, eccetto che per i bambini al di sotto dei 2 anni.

La Commissione europea ha proposto che prevalga comunque per i minori (bambini e ragazzi con meno di 18 anni) il principio di unità familiare: ad esempio i figli minori dovrebbero essere esentati dalla quarantena se i genitori in viaggio con loro possono evitarla grazie al Green pass (ad esempio perché vaccinati).

Inoltre, anche i bambini sotto i 6 anni sono esentati anche dei test molecolari per viaggiare (proposta esplicitamente accolta ad esempio dall’Italia).

Ma la proposta della Commissione europea quindi è vincolante per tutti gli stati Ue. per questo prima di partire per l’estero è sempre bene controllare le norme in vigore per l’ingresso in ciascuno Stato, anche se membro dell’Europa Unita”.

Come ottenere la Certificazione verde per i bambini?

Per avere la Certificazione verde dei figli minori si può scaricarla dal sito del governo dedicato al Digital Green Certificate; oppure identificarsi con App Immuni o App IO, o ancora tessera sanitaria o identità digitale (Spid e Cie). In alternativa è possibile richiedere il Green Pass anche al proprio medico o al farmacista.

Carta d’Identità bambini

Quando si prenota un viaggio, all’interno della Comunità europea, o anche su territorio nazionale italiano, è necessario fornire all’operatore anche la Carta di identità del bambino, pure se appena nato.

Il documento è rilasciato dall’Ufficio anagrafe del Comune di residenza su richiesta anche di un solo genitore che dovrà però presentare allo sportello, assieme alle foto-tessera del bambino, anche il modulo di autorizzazione all’espatrio compilato e firmato da entrambi i genitori.

La carta d’identità è diventata per tutti elettronica, anche per i neonati e ad inviarla è il Ministero dell’interno, quindi bisogna mettere in conto un tempo tecnico di almeno 10 giorni- 2 settimane per averla tra le mani dal momento in cui viene richiesta all’Ufficio anagrafe.

Questo documento certifica l’identità del minore e permette l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi non comunitari che hanno stipulato un’apposita convenzione.

Passaporto bambini

Se la meta del viaggio è extraeuropea è necessario richiedere un passaporto personale per il bambino. La procedura richiede fino a tre settimane. Gli uffici competenti sono quelli della Questura della propria città.

Tessera sanitaria bambini

Anche se non indispensabile all’espatrio o per viaggiare, la Tessera sanitaria è comunque un documento fondamentale perché rappresenta lo strumento con cui ogni cittadino viene identificato nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche.

In caso di viaggio, garantisce al bebè la possibilità di usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale ed è valida anche all’estero, perché consente di usufruire dell’assistenza sanitaria in tutti i paesi dell’Unione Europea e in altre nazioni con cui sono in vigore apposite convenzioni.

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La Pandemia ha stravolto la vita di tutti, ma non il desiderio di andare in vacanza. Gli italiani tornano a viaggiare buttandosi alle spalle 15 mesi di pandemia e di crisi.

Dopo un anno e mezzo così difficile, la metà degli italiani vuole partire per le vacanze e la maggioranza resta nel Belpaese. Dall’’indagine, dell’Istat in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, emerge la voglia di staccare specie per coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 50 anni. Il mezzo di trasporto più utilizzato per raggiungere la località di vacanza, nella stragrande maggioranza dei casi (84,%)ricade sulla propria automobile, o mezzo personale.

Inoltre, la durata complessiva delle vacanze non supererà i 14 giorni (più dell’80% di coloro che hanno dichiarato una regione diversa da quella di residenza come destinazione e oltre il 67% di coloro che sceglieranno la regione di residenza).

Ma quali sono le mete più gettonate del 2021?

Il mare trionfa, scelto da oltre 6 italiani su 10, mentre tutte le altre tipologie di destinazione, dalla montagna alle città di arte, perdono un po’ di terreno rispetto all’anno scorso.

Il 41% dei vacanzieri estivi abituali ha già prenotato o sta finalizzando la prenotazione in queste ore, mentre scende di 4 punti – dal 25% al 21% – la quota di coloro che continuano a essere scettici e non intenderebbero partire.

Agli stessi livelli di un mese fa il rapporto tra Italia (86%delle preferenze) ed estero (programmato dal restante 14%), ma su quest’ultimo versante la vera novità è la Grecia, che con un balzo in avanti di 4 punti supera Francia e Spagna Stabile invece il panorama delle destinazioni di casa nostra, con Puglia, Sicilia e Toscana sempre ai primi posti.

Quale è il mese più gettonato?

Il 46% degli italiani sceglie agosto per la vacanza principale, che diventa 64% se si aggiunge l’ultima quindicina di luglio, 4 punti in più di quanto risultava solo 15 giorni fa. Un ridottissimo 9% sceglie giugno, 7 punti in meno rispetto alla rilevazione precedente, mentre restano sostanzialmente stabili al 14% la prima quindicina di luglio e settembre. Si tratta di mesi che, quest’anno in particolare, offrono un ottimo rapporto prezzo-qualita’, soprattutto per l’indecisione della domanda straniera, che di solito li predilige.

Ma quali sono i principali obiettivi della vacanza?

Riposo assoluto, voglia di natura e spazi aperti. La necessità di ritemprarsi, dopo un anno carico di ansie e difficoltà, è al primo posto.

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La Puglia, terra di sole, cucina squisita e ospitalità, è un luogo che nasconde tante risorse.

Vacanze italiane anche per il 2021, si conferma, quindi, una tendenza già in atto dalla prima ondata di pandemia, quella di un turismo lento, alla ricerca di piccole realtà poco affollate e ben organizzate.

La maggior parte dei vacanzieri si dice pronta a partire per le vacanze (94%) e, sebbene ci sia una ripresa dei viaggi fuori dal confine nazionale (il 30% ha intenzione di viaggiare in Europa), il 62,5% rimarrà in Italia prediligendo attività legate al relax e al benessere (39%), all’avventura e alla scoperta della natura (21,5%) e alla visita delle classiche città d’arte (31%).

Fra le regioni più visitate in estate in testa la Puglia.

Definita il “tacco dello stivale” italiano, è la regione dove si incontrano due mari, il mare Adriatico e il Mar Ionio. Un incontro che offre una costa variegata, in alcuni luoghi scogliere a strapiombo, in altri spiagge di sabbia e acque cristalline con fondali ricchi di vita e di colori.

Perché scegliere la Puglia per le vacanze estive?

Le sue spiagge

In Puglia ci sono spiagge per tutti i gusti: dalle spiagge sabbiose di Torre dell’Orso e Porto Cesario, alle coste rocciose di Otranto e Santa Maria di Leuca, luogo d’incontro tra il mar Ionio, calmo e limpido, e il mare Adriatico, con il suo blu intenso. Le possibilità per gli amanti delle acque cristalline sono praticamente infinite: da Gallipoli, definita la “Perla del Salento”, al Gargano, noto come lo “Sperone d’Italia” e sede delle incredibili Isole Tremiti.

La sua natura

Con il Parco Nazionale del Gargano e di quello della Murgia, con la selvaggia Foresta Umbra, le saline e i laghi, la natura pugliese è davvero suggestiva. L’area marina protetta di Torre Guaceto, le profonde gole di Laterza e di Altamura sono altri luoghi da non perdere. Anche l’entroterra è magico, con i suoi borghi storici, i vigneti e gli uliveti che si mescolano con le foreste e gli spettacolari canyon del Mediterraneo, le “gravine”.

La sua storia

La Puglia offre una vasta gamma di siti che evocano le origini ancestrali di questa terra, dalla preistoria alla Magna Grecia, dall’epoca imperiale al rinascimento. Ci sono tre siti Unesco in Puglia: la fortezza di Castel del Monte, ad Andria, i “trulli” di Alberobello e il Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo. I trulli situati nel cuore della Valle d’Itria, rappresentano una testimonianza incredibile del passato rurale della regione, mentre numerosi castelli costellano la costa del Sud, ricordando i momenti storici in cui i beni e i pericoli arrivavano dal mare.

La bontà della sua cucina

Il Salento sa prenderti per la gola. Piatti della dieta mediterranea, ricca quindi di quei sapori che la nostra terra, generosamente, ci offre: pomodori, verdure, l’olio d’oliva, vino. Si possono contare più di 25 marchi DOC. Tra i più pregiati abbiamo il Negroamaro, il Primitivo. Con i vini e d’obbligo provare i piatti tipici ma spesso le cose migliori sono le più semplici, magari un pezzo di pane fatto in casa con sù olio d’oliva extravergine e un po’ di sale.

Il suo clima

La Puglia può essere visitata tutto l’anno, offrendo una lunga stagione estiva. Il suo clima è mediterraneo con inverni miti ma relativamente umidi, estati calde e soleggiate e stagioni di transizione gradevoli, nonostante le piogge.

La Puglia è adatta ad ogni tipo di esigenza vacanziera: ideale per chi cerca relax, mare e serate all’insegna del buon cibo e della musica adatta a tutti; ma anche per i giovani per i numerosi eventi organizzati sulla costa adriatica e su quella ionica (sagre, concerti, eventi, ecc).

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La Sardegna, l’isola delle meraviglie, tanto amata da tutto il mondo, con la sua storia, cultura, tradizioni e le sue tantissime spiagge, belle e diverse l’una dall’altra.

Si tratta di una destinazione al tempo stesso mondana e rilassante, dove locali e storia convivono insieme a spiagge da favola e cibo sublime. Un luogo dove il turismo è una presenza fondamentale, ma non per questo dannosa verso le tradizioni locali.

Perché scegliere di andare in vacanza in Sardegna?

  1. Spiagge meravigliose

La Sardegna è un’isola nota ormai dappertutto principalmente per le sue spiagge strepitose.

Difficilmente si trovano spiagge più belle di quelle sarde in giro per il mondo, merito della sabbia bianca e dell’acqua così limpida da dare l’impressione di nuotare in una piscina. Vale la pena di visitare la Sardegna anche solo per fare un tour completo delle spiagge, alcune delle quali semplicemente incredibili. Dalla spiaggia della Pelosa a Sassari allo Scoglio di Peppino a Cagliari passando per Porto Giunco, Cala Brandichi e la famosissima spiaggia rosa dei Budelli, c’è una scelta illimitata, che soddisfa ogni gusto.

  1. Infinite alternative

Quando si parla di Sardegna, molti pensano che non si possa fare altro che andare in spiaggia e rilassarsi. Ma non è così: si può certamente basare tutto il viaggio su un relax totale, ma ci sono tante altre opzioni. La vita notturna sull’isola è rinomata in tutta Europa, e scegliendo le giuste destinazioni il divertimento non può proprio mancare. Ma anche gli amanti dello sport e dell’avventura non avranno che l’imbarazzo della scelta tra escursioni in mountain bike, trekking, gite in canoa e lunghe nuotate nel mare cristallino.

  1. Cultura culinaria

La Sardegna ha una tradizione culinaria antica e ricchissima. Ci sono specialità di ogni tipo, dagli antipasti ai dolci. In Sardegna avrai la possibilità di gustare le classiche zeppole, i gnocchetti sardi, la zuppa gallurese a base di latte di capra, formaggi per tutti i tipi, la paella sarda e un’infinità di piatti di pesce.

  1. Natura selvaggia

Uno dei motivi per cui la Sardegna è una meta molto apprezzata dagli sportivi e dai viaggiatori avventurosi riguarda la sua natura selvaggia. Ci sono molte riserve naturali, di cui la popolazione locale è profondamente orgogliosa. Si va dalla riserva di Capo Caccia ad Alghero, alla famosa Isola dell’Asinara, dove è possibile fare immersioni che attirano appassionati di snorkeling da tutto il mondo. Ma non solo, perché c’è anche l’entroterra, poco battuto dal turismo e tutto da scoprire per chi ha uno spirito avventuroso.

  1. Adatta a ogni stagione

La Sardegna non è soltanto indicata per i mesi estivi, ma anche per la primavera e l’autunno. Visto il gran numero di attività che si possono svolgere sull’isola, c’è sempre un buon motivo per visitarla. E poi il vero aspetto positivo riguarda il fatto che rispetto ad altre mete molto gettonate in giro per il mondo, l’isola è vicina a qualsiasi località italiana. I traghetti per la Sardegna partono da tutta Italia: Genova, Savona, Civitavecchia, Piombino, Palermo. Soprattutto d’estate, quando i prezzi dei voli aerei sono proibitivi, il traghetto rappresenta la soluzione ideale.

Insomma, non bisogna andare dall’altra parte del mondo per trovare un paradiso terrestre…

Per le tue vacanze in Sardegna scegli il Resort & SPA Le Dune; immerso nel verde della costa nord della Sardegna, nella Marina di Badesi, tra dune di sabbia e ginepri secolari. Affacciato sulle acque azzurre del Golfo dell’Asinara e sulla bianchissima spiaggia di Li Junchi (Bandiera Blu dal 2016), è il paradiso delle famiglie che vogliono trascorrere le vacanze in Sardegna.

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